SCUOLA DI
INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTALE E TERRITORIALE

Scuola

La Scuola di Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale eroga i Corsi di Studio in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (campus Leonardo), Ingegneria Civile (campus Leonardo), Ingegneria Civile per la Mitigazione del Rischio/Civil Engineering for Risk Mitigation (campus Lecco) e Geoinformatics Engineering/Ingegneria Geoinformatica (campus Leonardo).

 

Il corso di studi in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio affronta i problemi relativi all'organizzazione e alla difesa del territorio, alla gestione delle risorse naturali, alla protezione e al ripristino della qualità dell'ambiente. Per essere risolti, questi problemi richiedono tecnici con una preparazione specifica, finalizzata ad operare in questo settore, nella prospettiva di individuare e formulare interventi sia di ordine tattico (prevenzione e gestione delle emergenze, per esempio) che strategico (sviluppo delle tecnologie di risanamento e pianificazione dell’uso del territorio e delle sue risorse).

Il corso di Laurea fornisce una preparazione adeguata all'analisi e alla soluzione di problematiche che richiedono l'applicazione di strumenti standard e consolidati, sufficienti ad affrontare le tematiche che con maggior frequenza interessano la pratica professionale del settore. Il percorso formativo è così orientato all'acquisizione degli strumenti di base comuni ai diversi ambiti di azione dell'ingegnere ambientale, presentando alcuni esempi di applicazioni relative a figure professionali complementari (difesa del suolo e prevenzione dai rischi naturali, pianificazione e gestione, tecnologie di risanamento ambientale).

Il corso di Laurea Magistrale propone un curriculum con un contenuto di alto profilo sia nei settori disciplinari orientati all’acquisizione dei necessari strumenti teorici (matematica, statistica, informatica, scienze dell’ingegneria, politiche di pianificazione e gestione), sia in quelli di matrice specialistica, che comprendono un ampio spettro di contenuti applicativi nei diversi ambiti dell’ingegneria. L’impostazione del percorso formativo è pertanto fortemente trasversale per l’integrazione delle diverse conoscenze: ciò è indispensabile per affrontare e risolvere le problematiche macrosettoriali tipiche degli ambiti di intervento dell’Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.

Il percorso formativo è articolato in un primo anno dove viene completata e rafforzata la preparazione acquisita nella laurea di provenienza. Tale obiettivo è raggiunto sia proponendo insegnamenti di approfondimento in alcune discipline di base, sia con insegnamenti teorico-applicativi nelle principali discipline caratterizzanti (protezione del territorio, ingegneria ambientale, pianificazione territoriale). Nel secondo anno gli insegnamenti offerti consentono all’allievo di costruire un percorso di studio nei principali settori di competenza professionale: difesa del suolo e prevenzione dei rischi naturali e industriali, monitoraggio e diagnostica ambientale, pianificazione e gestione ambientale, tecnologie di controllo e risanamento.

 

Il corso di studi in Ingegneria Civile tratta la concezione, la progettazione, la costruzione, l'esercizio, la manutenzione e la riabilitazione di edifici, impianti industriali, strade, gallerie, ponti, dighe e sistemi di gestione delle acque. Nell’attuale società industriale, le costruzioni e le reti infrastrutturali sono tra i beni durevoli più importanti, sia per il loro valore intrinseco, sia per il ruolo funzionale che rivestono nello sviluppo economico e sociale di un paese. La realizzazione di queste opere richiede il soddisfacimento di livelli di sicurezza e funzionalità sempre più elevati; comporta inoltre l’utilizzo di risorse naturali e il consumo di energie che condizionano in modo rilevante l’economia e l’ambiente e i cui effetti si proiettano nel tempo, coinvolgendo più generazioni. Tra le responsabilità dell’Ingegnere Civile vi è pertanto anche quella di operare in modo che ogni processo di crescita si sviluppi secondo canoni sostenibili.

Il corso di Laurea è basato su un curriculum unico che attribuisce, nel primo biennio, grande rilievo alla formazione di base a forte contenuto matematico e scientifico; al terzo anno lo studente acquisisce le competenze necessarie per completare la formazione di primo livello, ovvero gli elementi fondanti della geotecnica, della tecnica delle costruzioni, delle costruzioni idrauliche e delle infrastrutture viarie.

Il curriculum della Laurea Magistrale è invece articolato in diverse proposte, che coprono le aree tematiche della Geotecnica (fondazioni, gallerie, opere di sostegno, stabilità di scavi e pendii), dell’Idraulica (acque superficiali e sotterranee, utilizzazione e gestione delle acque; protezione idraulica del territorio; impianti e interazione con strutture), delle Infrastrutture di Trasporto (strade, ferrovie, aeroporti), delle Strutture (edifici, luoghi di riunione, ponti, impianti industriali e di produzione dell’energia) e dell’Ingegneria Sismica (progetto di strutture, verifica e rinforzo di strutture esistenti, interventi su edilizia storica, valutazione della stabilità sismica del territorio, analisi dell’effetto delle azioni sismiche sulle strutture).

 

Il corso di studi in Ingegneria Civile per la Mitigazione del Rischio/Civil Engineering for Risk Mitigation mira alla formazione di ingegneri civili su tematiche inerenti il rischio idrogeologico e delle strutture e infrastrutture. Sia nel corso di Laurea che in quello di Laurea Magistrale, le tradizionali tematiche dell’Ingegneria Civile sono abbinate ad un approccio sistemico alla valutazione e alla gestione del rischio. All’attenzione per la progettazione e analisi degli edifici e, più in generale, per la sicurezza strutturale si affiancano le problematiche relative all’analisi delle incertezze, con particolare riferimento alla pericolosità legata ai fenomeni ambientali. In tale ambito vengono proposti strumenti essenziali per il supporto della gestione del rischio, e in particolare per la gestione delle emergenze. Gli aspetti giuridici e socio-economici sono infine integrati con la prospettiva più propriamente tecnico-scientifica, per consentire ai futuri ingegneri di operare consapevolmente nell’ampio contesto disciplinare che dovranno fronteggiare.

L’attenzione all’integrazione si traduce, in termini didattici, in un approccio innovativo che affronta le varie problematiche in moduli di insegnamento integrati. L’approccio non è solo “interdisciplinare” in senso tecnico-scientifico, ma richiede all’allievo di sviluppare le abilità personali necessarie per interagire con esperti di altre materie onde raggiungere una soluzione condivisa del problema.

 

Infine, le due Scuole di Ingegneria dell’Ateneo hanno attivato un corso interclasse e inter-Scuola di Laurea Magistrale in Geoinformatics Engineering / Ingegneria Geoinformatica (CLM 32-Ingegneria Informatica e CLM 35-Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio): questo corso è il primo del suo genere in Italia. L'Ingegnere Geoinformatico possiede forti competenze e attitudine nella soluzione di problemi inerenti l’informazione geospaziale. In particolare è un esperto da un lato di informazioni spaziali, dalla loro acquisizione, georeferenziazione, analisi e classificazione, alla loro elaborazione, archiviazione, rappresentazione, pubblicazione e distribuzione; dall'altro, delle architetture di sistemi informatici, dell’ingegneria del software, di basi di dati, di sicurezza informatica e tecnologie web.

In generale, un Ingegnere Geoinformatico trova impiego in tutti i settori che usano e sviluppano informazione geospaziale: compagnie GIS, industria informatica, agenzie nazionali e locali per la produzione di dati cartografici, catastali e pianificazione territoriale. Inoltre trovano lavoro in tutte le grandi compagnie e agenzie che necessitano e usano informazione geospaziale.